Profil de *´¯`*.¸¸.*´¯`*g...º¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸вυттєя...PhotosBlogListesPlus ![]() | Aide |
|
13 juin Mondo... TREMA!SAAAAAALVE!!
è tanto tempo ke non aggiorno il blog con qualkosa di serio... e porka puttana... kissà quanto altro tempo c vorrà!!
coooomunque! dopo un periodo di abbiokkamento totale
ankora + vogliosa d prima di spakkare il mondo!..
avanti!!! la skuola è finita e nessuno non ha + un kazzo da fare!!!
e io VOGLIO FARE KASINO!!!
pekkato ke la vekkia komitiva si sia sciolta.. eravamo davvero un bel gruppo! una bella squadra!
adesso xò io voglio vivermela tutta questa estate!! sant'iddio diamoci una svegliata!!!
poi in qst periodo sta andando veramente alla grande.. !!
il gruppo..c viaggia!! ora c manka solo un nome!!! io voto x MotherFuckin'!!!
con il saggio tutto procede bene!! approposito C ESIBIREMO CON LA PALESTRA LUNEDì' 18 GIUGNO NELLA PIAZZA PRINCIPALE DI PRIOLO ALLE 20.30!!
poi cmq è vero quello ke ha detto qualkuno.. con la skuola, kome andrà lo sa solo il 17 giugno!!
eddai io ho tnt volglia di far risvegliare qst merda di città!! diamoci una mossa!! ke si organizza?? ke si fa domani?? a mare qnd c andiamo?? di sera c pigliamo un paninozzo davanti la kiesa?? a mare qnd c andiamo??
basta basta.. sennò mi arriva una skarpa da parte di qualkuno!
sono tornata ragazziiii! alla faccia di qualkuno!! mi sento proprio un treno in korsa!!
KE GRINTA KE HO ADDOSSO!! KE ENERGIA! KE FORZA!!
KE VOGLIA DI VIVEREEEEEEEEEEEEEE!!
P.S.:(Mando un saluto e un grosso bacio ad "anonimo".. x fortuna c'è lui/lei ke fa in modo ke qst blog non sia noioso!! tivibi!kiss!)
3 juin Domande a Giulia!...Parte 163)il tuo sogno nel cassetto? Rimarrà sempre nel kasseto!!!
64)Hobby? Danza kanto e kasino! 77)di ke colore è il cell? Bianco.. io lo volevo nero.. ma era l’ultimo 81)Chatti? Sempre! 83)andresti a vivere in un'altra città? A bomba! 87)il tuo fisico? … baaaa.. mi darei un 8... anke un 9 dai!.... 90)3 cose ke vedi in 1 tipo fisicamente? Occhi, sedere, mani 93)n° di scarpe? (ora tutti rideranno)… 35… (deformazione professionale!!) 101)credi nei colpi di fulmine? Si ma sono storie ke finioskono presto (esperienze di vita vissuta.. potrebbe essere il titolo di un mio libro) 123)Sei di destra o di sinistra? Berluska al rogo!!!! Ha mandato l’Italia in bancarotta!!!! 124)SaLuTa: kazzo ke liberazioneeeeee! Ciauzz a tutti!!! domande a Giulia!..Parte 11)nome: Giulia 2)nick: GattinaPunkettona 4)Segno zodiacale? skorpione 15)soprannomi? Gattina e mamma, xò anke nana.. 27)hai animali in casa? Un’orangotango (mia mamma).. un gatto, un kane, una tartaruga d’acqua 28)3caratteristike ke dovrebbe avere l’uomo della tua vita: bello simpatiko e un po’ stronzo 33)6 praticante? Solo a pasqua.. almeno mi assikuro il paradiso! 43)ti piace viaggiare? Da impazzire! 59)mare o monti? Mare e rotolarsi nella sabbia! 2 juin lettera a ki so io!Cara XxXx
Non avrei mai pensato di trovarmi qui… a scrivere una lettera a una xsona a kui sto indifferente. Non mi era mai capitato. Eppure tu lo sai meglio di me ke c’è una prima volta x tutto; per i baci, per il sesso, e anke x farsi dare una mano da qualkuno. Non ti voglio comprare o corrompere, non mi interessa. E dentro di me c sono sentimenti contrastanti, mai stati così contrastanti. Ti voglio bene, eppure ti odio xkè mi odi tu. Così vicine eppure così lontane, separate solo dalla distanza di un banco, di una finestra della chat. Ke strano! Eppure sarebbe kosì facile guardarsi in faccia e kiedere scusa, scusa x aver invaso la vita altrui, scusa x aver fatto soffrire, scusa x aver negato un sorriso… Bè…il danno è fatto e il sipario sulla nostra amicizia si è calato. Ma forse…sto dimostrando di essere un po’ + forte di te, xkè mi sto buttando in tutto e x tutto, kiedendo skusa anke se so ke il passato è passato. Eppure sarebbe kosì facile abbracciarsi e konceredrsi un'altra possibilità a vicenda solo xkè tutti sbagliano. Una kanzone dei vekki tempi diceva kosì <<skusa se ti scrivo>>… ed è vero…scusa anke se ti scrivo, anke se so ke molto probabilmente queste parole rimarranno sospese x aria, anke se so ke non significano niente, ma volevo scrivertele anke sono x farti gli auguri di buon compleanno, di una vita serena e felice. Se c’è una kosa ke ho imparato nella mia vita, o x lo meno una delle tante, è ke niente si distrugge, niente finisce davvero, mai, tutto rimane sospeso, e rimane lì…anke x tutta la vita… come x le automobili da rottamare…qualcosa da recuperare c’è sempre. In un film ke neanke ti nomino c’era una frase. Mi ci sono trovata a riflettere sabato notte, con gli skout, seduta sull’erba al kiarore delle stelle. <<Nessuno fa caso all’acqua ke evapora dopo le piogge, quando torna il sole. Poco importa se in quell’acqua ci sono anke le lacrime spase a piangere x amore, x dolore. L’acqua evapora. Torna nell’aria e torna nei nostri polmoni… come le cose che abbiamo perso. Ma nulla si xde davvero>> Ed è vero… niente si xde x sempre… Ma comunque rimane sempre la stessa domanda. Dove voglio andare a parare? Non lo so. Quanti ne avrò fatti discorsi così? Senza un inizio e senza una fine, discorsi che non capisco neanke io… tanti… e questo non sarà l’ultimo. Sai kome sono fatta, almeno in parte, sai ke se voglio fare una kosa, semplicemente la faccio e basta; e quello ke io volevo fare, era farti leggere queste parole e soprattutto, scusarmi. Adesso fai tu ciò ke vuoi. Se vorrai abbracciarmi, ridermi in faccia, parlarmi…bè… io sono qui… Di nuovo sotto il chiarore delle stelle, bambola inerme, ancora sotto il cielo stellato. 1 juin con il fumo nero e le ali biankeQuel giorno mio padre ci saluta con la solita disinvoltura prima di andare a lavorare. Deve fare il turno dalle diciotto alle sei del mattino seguente perché c’è un suo collega in malattia. Andrea, il mio ragazzo, è venuto a prendermi puntuale e siamo andati in comitiva alla Pizzuta. Pioveva e sentivamo freddo, così siamo andati tutti insieme a casa di Andrea in mansarda. La nostra allegria era travolgente, abbiamo preso la chitarra e abbiamo cantato. Finita la pioggia ci siamo affacciati, c’era un bellissimo arcobaleno ma poco più in là una densa nube nera oscurava il cielo. Squilla il cellulare e mia madre mi dice di tornare a casa. A mia volta chiamo mio padre e lui mi dice che è tutto a posto, che non mi devo preoccupare. Arrivata a casa, la situazione era tutto fuorché a posto. Ma io sento che sta succedendo qualcosa di grosso. Mia madre era pallida e in mano teneva un borsone e le chiavi della macchina. In fretta prendo cane e gatto <<papà ha detto di scappare..>>, e ce ne andiamo a Solarino, a casa della nonna. In macchina comincio a farfugliare qualcosa per tranquillizzare mia madre, visibilmente scossa, o forse per tranquillizzare me; non lo so, non sapevo niente, né come fosse andata a finire. Poi, finalmente, arriviamo. Cominciamo a seguire tutti gli aggiornamenti che passano dalle televisioni locali, mentre Simona, la mia sorellina di sei anni, in un’altra stanza si diverte a costruire un puzzle della “carica dei 101”. Il cellulare di mio padre squilla ma non risponde nessuno, e l’ansia cresce a dismisura. Verso le nove e mezza di sera finalmente chiama lui; la voce è pacata, come sempre, non si capisce se c’è davvero da star tranquilli oppure se vuole tranquillizzarci in una situazione tragica.. dice che le operazioni di spegnimento procedono bene. L’indomani è il primo maggio, e tutto quel trambusto mi ha fatto saltare la classica scampagnata con gli amici. Mio padre deve fare un’altra notte, ma l’incendio non è ancora domato. Mia madre gli chiede di non andare, ma lui tranquillizza tutti dicendo che ha telefonato al lavoro e ormai la situazione è sotto controllo. Un’altra brutta nottata per tutti. Fortunatamente tutto è finito bene, o almeno così sembra, anche se per qualche giorno, in casa e fuori, non si fa altro che parlare dell’incendio. La sera del quattro maggio trovo i miei genitori in cucina; mia madre piange in silenzio mentre mio padre l’abbraccia e le accarezza i capelli. Non li avevo mai visti così, e in un istante capisco tutto e mi stringo a loro in un unico tenero abbraccio. Il ginecologo ha detto che non c’è più battito cardiaco. Mia madre ha perso il bambino che coltivava nel suo grembo da quattro mesi. La notizia si sparge in fretta e numerose arrivano le telefonate di amici e parenti. Mio padre risponde a tutti, mentre mia madre non vuole parlare con nessuno. Eppure, appena qualche mese fa la situazione era capovolta; era stata mia madre, nell’ebbrezza di quel nuovo lieto evento, che aveva chiamato tutto il mondo, con la serenità e la gioia che poche volte aveva dipinte sul volto. Una cena rimasta sulla tavola e poi tutti a letto in un silenzio surreale. Sento i miei genitori bisbigliare, e mia madre che singhiozzando sussurra: ”Come glielo diciamo a Simona? Sono mesi che la piccola coltiva speranze....” Lì, sotto le lenzuola, ricomincio a piangere. I notiziari sull’incidente avevano detto che non c’erano morti. Ma in realtà non è stato così, e tu, mio piccolo sconosciuto fratellino, sei bruciato su un rogo fatto di acciaio e petrolio nero che non era il tuo. Chissà perché è successo, chissà perché sei volato in cielo con le tue piccole ali bianche, seguendo la scia del fumo nero di quell’incendio maledetto e forse un giorno, vi dissolverete insieme, come un ricordo lontano lontano. |
|
|