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28 juillet

Il Gabbiano

Si chiamava Jonathan... ed era un gabbiano.

Abbandonò la massa dei comuni gabbiani per cui volare nn era cha un semplice e goffo modo per procurarsi il cibo e imparò ad eseguire il volo come atto di libertà e intelligenza. Volava alto, quel gabbiano, poi si lanciava in picchiata convinto di poter virare all'ultimo centimetro e di solito si schiantava contro l'acqua; però diventò il simbolo di chi non si arrende mai.

Io l'ho letto milioni di volte quel libro e pensavo che deve essere difficile essere gabbiani... Perchè per imparare a volare vuol dire che prima o poi ti devi buttare giù dal nido... e se nn è il momento giusto??Quel piccolo gabbiano cadrà tante e tante volte fino a quando un giorno VoLeRà!

Dentro ogni essere umano c'è un piccolo gabiano che prova a volare e noi usiamo chiamarlo "cUoRe". Batte dentro ognuno di noi, si fà sentire, è il suo modo per dire "Hey! Io ci sono.. prenditi cura di me!"... E ogni tanto cade... Quando si è troppo scuri di sè.

Senti io nn lo so perchè sto scrivendo questa lettera, forse per liberarmi da tanti pesi, forse perchè a far capire le cose così sono molto più brava che con le parole. Io non sono brava con le parole... Faccio sempre un sacco di danni..

Non ti dirò che sono confusa. Non è vero. Sono la ragazza più sicura del mondo. Io le risposte ce le ho... e so anche che tu hai un sacco di domande. E allora fammele!Parlami, io sono quì per ascoltarti. Non sono arrabbiata con te. credimi. Il tuo cuoricino è caduto e io l'ho raccolto. E' nelle mie mani adesso, stanotte si è coricato con me e io mi sono presa cura di lui, anche se tu forse non lo hai sentito, ma io ero lì.

Ho fatto un pò di fracasso nella tua vita ma ho cercato di stare il più attenta possibile. Ti perdono per tutte quelle volte che mi hai fatto male e senza rancore mi alzo impiedi, apro gli occhi e vado dritto, e adesso lo sò come sono i miei occhi. E non ti chiedo di tapparti gli occhi, ti chiedo di aprirli e guardarti attorno. Cosa vedi? Ci sono io, una ragazza con TanTo AmOrE e TanTa SpErAnZa, ci sei tu, un ragazzo un pò imparanoiato ma con TanTa vOgLiA dI VoLaRe, poi ci siamo Noi, Piccoli gabbiani instabili e dalle ali tremolanti per la tenera età.

Io capisco che puoi pure essere stanco. Ma stai per partire per una vacanza stupenda! Tu vai là, conosci un saco di gente, ti diverti, non pensi a niente e hai presente con quanta carica tornerai? Lo stress che hai accumulato non ci sarà più...e io sarò lì, sotto casa tua, con le braccia spalancate e un sorriso così stampato in faccia... Non ti farò il terzo grado, lo giuro =) te l'ho detto che sto cambiando. Mi stai insegnando un sacco di cose.

Io non lo dimenticherò mai quel giorno, quando mi hai detto che volevi crescere insieme a me e che volevi imparare... Bè... io adesso ti sto insegnando qualcosa... Che quando si cade, non sempre ci si sente subito bene, a volte ci vuole un pò per riprendersi, però poi si sistema tutto. Ogni volta che abiamo avuto problemi ti ho detto che avrei aggiustato le cose e ci sono sempre riuscita. Anche stavolta ci stavo riuscendo, aspettavo solo che passasse un pò d tempo e che tu ti facessi quella maledetta vacanza!

So solo che quando ti guardo negli occhi, viaggiando nelle profondità della tua anima dico milioni di cose senza suono e sò che anche tu lo fai, e sò che tu le ascolti tutte. So solo che la mia vita è inevitabilmente consumata all'interno dei battiti del tuo cuore.... E che anche la tua lo è.....